Posts Tagged ‘panzerotto’

Luini e il panzerotto milanese

20 febbraio 2010

Luini chiude? Valerio M. Visintin, nel suo post di ieri, dimostra che si tratta di una bufala. Non mi diffondo sull’attendibilità delle notizie nell’era della proliferazione di canali non controllabili come Facebook. D’altronde, questo è il rovescio della medaglia della libertà della rete. Quello che più m’interessa sono i commenti all’articolo di Visintin, che raccontano diverse cose sugli amanti del cibo di strada a Milano e su come nascono le tradizioni. (more…)

Annunci

Nel cuore di Barivecchia

2 febbraio 2009

dscn3010

Se si chiede a un barese qual è il cibo di strada più tipico della sua città, non ha dubbi: la focaccia, in idioma locale fcazz’. In questo Bari è palesemente gemellata con Genova, salvo che della focaccia i liguri e i pugliesi hanno idee assai diverse. La base è la stessa: un impasto di acqua, farina e lievito. ma mentre la versione nordista in genere è condita con sale e olio, quella sudista prevede anche pomodoro, olive e origano. Poi, ovviamente, ogni fornaio ha i suoi segreti e questo porta alla moltiplicazione delle varianti sul tema.

(more…)

Cesena. Il Festival del Cibo di Strada

30 settembre 2008

Ebbene sì. Non potevo mancare. Intanto, si presentava il mio libro, poi, perché in una sola piazza si sono concentrati i sapori stradali di mezzo mondo. Lo confesso, è stata un’orgia di assaggi che ricorderò a lungo.

Tutto è cominciato dalla Cerina, mitica osteria di San Vittore con b&b, nei pressi di Cesena. Arrivo con mia moglie alle sette e mezzo, in una serata di tregenda. Per fortuna c’è la signora Graziella Dallara: «Prendete una tazza di brodo? Con questo tempo…». Difficile rifiutare. Anche perché dopo poco, ci accorgiamo che nel brodo nuotano numerosi cappelletti, fra i migliori che abbia mai mangiato. È giocoforza: la tazza si trasforma in due ampi piatti fondi. E per concludere lo spuntino, triangoli di piadina da condire con ricotta e savor, un’ottima mostarda di frutta non piccante, arricchita anche con le nocciole

Trasferitici a Cesena, raggiungiamo piazza della Libertà, occupata in buona parte da un unico grande stand rettangolare, su tre lati del quale si aprono più di venti banchi, allegramente mescolati. Genova era accanto alla Dalmazia, che confinava con Napoli, inopinatamente contigua al Kurdistan, attaccato a Manfredonia, alla quale seguivano Bangkok, Cesenatico, Merano e così via. Dalla parte opposta Firenze, Palermo, Perù, India, Messico, Grecia, Marocco, eccetera; una vicinanza che scalda il cuore in questi tempi cupi di diffidenza.

(more…)