Posts Tagged ‘mozzarella’

Pizzeria Da Franco. Sorrento/2

28 agosto 2009

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Vado oltre. Procedo per corso Italia verso Napoli, supero il cinema Armida con accanto il bar pasticceria Rita (offre anch’esso le tipiche fritture napoletane, in passato ci ho mangiato buone arancine e pizze fritte) e al civico 265 raggiungo il luogo più interessante: la pizzeria Da Franco. Raccomandatami dai due librai, casualmente è vicina a un’altra libreria. Il colpo d’occhio è interessante: tanti tavoli, molto spartani, in fondo l’ampia area del forno a legna con tre pizzaioli armati di mattarello (fanno pizze a metro, a quanto pare, se no non ne avrebbero bisogno) e, sospesi sulle teste degli ospiti, un centinaio di prosciutti di Parma. (more…)

Mozzarelle bergamasche

6 maggio 2009

bufalebgQualche giorno fa, con moglie e figlia ho fatto un’escursione a Treviglio, dove abbiamo scoperto il bel cortile di al d. (via Fratelli Galliari, 6 – tel. 0363 343 301), caffè e ristorante. Abbiamo provato una piacevole granita, che in realtà era una grattachecca, cioè ghiaccio tritato più succo o sciroppo di frutta o fiori; ma non era tanto di questo che volevo parlare, quanto della fortuita scoperta fatta dopo.

Tornando a Milano per strade e stradine, ci siamo imbattuti in un inatteso allevamento di bufale in piena provincia di Bergamo. Non abbiamo potuto fare a meno di fermarci, entrare nella stalla e constatare che proprio di bufale si trattava, come se fossimo in riva al Sele o al Volturno. L’Azienda Agricola Aldo Casarotti ha lì anche uno spaccio, dove abbiamo incontrato uno dei signori Casarotti, al quale ho chiesto notizie della sua impresa.

Anni prima la sua famiglia aveva delle mucche, dalle quali ricavavano solo latte. Successivamente la madre e il fratello andarono a scuola di formaggi a Lodi, dove scoprirono che sarebbe stato per loro molto più conveniente fare i pionieri dell’allevamento di bufale, anziché competere da ultimi arrivati nel già saturo mercato caseario bovino. Detto fatto. E l’impresa ha avuto successo a giudicare dai tanti ritagli di giornale appesi al muro.

Gli chiedo una mozzarella e una ricotta. «Domani vado a Paestum» mi fa il signor Casarotti mentre mi serve. «Abbiamo vinto un premio con il nostro formaggio Bufadelfia, un “Filadelfia” fatto con latte di bufale». Non ce lo siamo fatti ripetere: gliene abbiamo chiesto subito una vaschetta. E non ce ne siamo pentiti.