Posts Tagged ‘Indro Neri’

Un’appetitosa due giorni toscana

11 gennaio 2010

Nella piazza Cavour di San Giovanni Valdarno (AR), domenica 17 gennaio debutta Cibo in strada show. Cito molto volentieri  da una mail di Indro Neri, uno degli organizzatori:
«Tutto all’insegna della tradizione della cucina popolare. Dalle 10 del mattino alle 20 agli stand saranno offerti panini con la salsiccia piuttosto che la porchetta, l’hamburger di chinina, la torta al testo, i cartocci di pesce fritto, il lampredotto per cui si può diventare pazzi, bocconi di carne alla griglia, scodelle di stufato preparato secondo la storia sangiovannese. La musica sarà assicurata dalla Sciacchetrà street band e la filosofia di vita e alimentazione slow sarà garantita dalle esibizioni di diversi cuochi coordinati da Alex Revelli, da gelatieri come Palmiro Bruschi e Riosuke Mogani, pasticcieri come Andrea Bianchini.
E l’indomani, lunedì 18 gennaio alle ore 10, presso l’auditorium della Banca del Valdarno in via Montegrappa 2/b, convegno dal titolo chiaro chiaro: Il cibo della strada nell’alta ristorazione. Con il sottoscritto, saranno presenti Fabio Picchi, Edi Sommariva, Marco M.Rossetti, Giuseppe Calabrese, Alessandro Maurilli e Alex Revelli. Info: valeria@miva.it».

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Troppa trippa? Mai abbastanza

9 novembre 2009

TroppaTrippaIl mondo si divide in due: chi ignora e chi sa. Il piacere profondo di cui sono capaci questi ultimi è incommensurabilmente superiore alle tiepide soddisfazioni provate dai primi. Questa verità s’impone addirittura lapalissiana, quando la conoscenza riguarda le infinite delizie offerte alla tavola dal quinto quarto. Chi le ignora, si perde un pezzo rilevante del totale gustativo. Chi non le conosce, considera edibili solo i muscoli, disprezzando altri organi che svolgono funzioni altrettanto vitali e che sono altrettanto buoni da mangiare, ma diversi. Volendo azzardare equazioni, se “solo muscolo, null’altro che muscolo” = omologazione, allora “muscolo & quinto quarto” = esaltazione della varietà e della differenza. Non è solo una questione ludica, ma anche etica: W le pari opportunità. Per i fortunati che conoscono e apprezzano la trippa e altre gustose interiora, Indro Neri ha scritto un libretto piacevole e utile, coerentemente avvolto in carta da macellaio.

Troppa trippa presenta un’ampia compagine di ricette provenienti da tutte le regioni italiane, dimostrando, se mai ce ne fosse bisogno, che rumine, reticolo, omaso e abomaso – i quattro stomachi bovini – godono di una grande reputazione nella cultura culinaria del Bel Paese. La parte del leone la fa la Toscana, terra dell’autore e del lampredotto, con oltre trenta ricette. Seguono a buona distanza il Piemonte e la Lombardia della busecca. Alle ricette si alternano di tanto in tanto inserti che narrano di tradizioni locali, aggiungendo ulteriori tocchi di colore al sapido contenuto del libro, che si può acquistare per 10 euro andando su questo sito. I più appassionati dell’argomento potranno con gusto andare anche sul blog di Neri, trovandovi post su mille aspetti di questo affascinante tema.

La civiltà della trippa, Firenze ’86

15 ottobre 2008

Un amico milanese che frequenta la Toscana, Beppe Gozzini, mi ha fatto felice, passandomi un opuscolo dalle pagine un po’ ingiallite. Edito dall’Anva Confesercenti di Firenze, presentava la terza edizione de “La civiltà della trippa”, manifestazione che ventidue anni fa si tenne alla Loggia del Porcellino a Firenze. Per inciso, è lo stesso luogo in cui oggi staziona abitualmente la baracchina di Orazio Nencioni, venditore di trippa e lampredotto per antiche tradizioni familiari.

In quell’occasione si celebrò anche la nascita del CAT, Consorzio Ambulanti Trippai, formato da undici membri dei quali voglio citare i nomi: Guido Bambi, Enzo Boselli, Carlo Falli, Alvaro e Andrea Frullini, Alberto Giolli, Renzo Marlazzi, Marcello Masini, Antonio Panella, Fernando Pezzatini e Palmiro Pinzauti. A quanto mi risulta, il CAT esiste ancora, e in ogni caso l’attività di trippaio continua ad essere praticata da un discreto numero di professionisti, nel fiorentino. (more…)