Posts Tagged ‘Grecia’

Fine delle vacanze

4 aprile 2008

dscn2668.jpgL’assortimento vario e multicolore di questa bancarella del mercato generale di Atene è l’epitomé del nostro viaggetto greco. A parte il neo del polpo (vedi post “Amara Grecia”), è stata una vacanza piacevole e molto sapida al di là dei cibi di strada propriamente detti. È cominciata con un’ottima cena in un ristorantino di Nafplio, Alaloum in via Papanikolaou 10: peperoni ripieni e melanzane al forno da sballo, per non parlare dell’agnello in salsa di limone e del baccalà con salsa all’aglio. Ottimo anche un ristorante di Atene che nulla concede al folclore, tanto meno all’estetica: i suoi piatti sono come quelli delle trattorie italiane di una volta, zero in gusto grafico, dieci in gusto. Si chiama I Evghenia ed è in zona Plaka, via Voulis 44/A. Altamente consigliate le melanzane fritte e poi stufate con pomodoro e spezie varie, che chiamano in inglese Eggplant ragout. (more…)

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Amara Grecia

4 aprile 2008

dscn2599.jpgAdesso, la fregatura. Devo raccontarla, perché non sono riuscito a digerirla. Mentre passeggiavo con moglie e figlia per i vicoli del porto di Egina – sì, l’isola dei pistacchi e del tempio di Afaia – un profumo ci inchioda. Gli occhi si sintonizzano sull’olfatto e ci appare l’origine: una griglia a carbone sulla quale sta arrostendo un bel polpo. Ne avevamo visti molti altri, la sera prima, appesi a una fune come panni stesi, e già facevano gola. Proviamone un po’, propongo. Mia moglie nicchia, io insisto, lei cede.

Chiamo il proprietario del ristorantino sulla strada, To Stèki in via Ireiòti 49, davanti al piccolo mercato del pesce dell’isola. Gli chiedo se ce ne può dare un po’ da portar via. Alla sua risposta affermativa, gli domando anche quanto ci vorrà perché sia cotto e quanto costa. Dieci minuti di passeggiata, mi risponde, e lo venite a ritirare; un piattino (non più grande di un sottotazza da tè) costa 6 euro. Considerati i prezzi del luogo, non è economico, ma il desiderio è tanto e la curiosità pure: alla brace, il polpo non l’avevo mai provato. (more…)

Gustosa Grecia

4 aprile 2008

dscn2623.jpgQuesto venditore di koulouri, ciambellone al sesamo, staziona ad Atene, nella centralissima via Ermou. Ci sono stato di recente per una piccola vacanza. Nella bancarella ho preso una ciambella intrecciata che, ahimé, aveva un che di muffa. In compenso, in una piazza Monastiraki resa caotica dai lavori in corso, ho avuto un incontro ravvicinato con un’ottima gyros-pita.

Per chi non lo sapesse, è la variante greca del döner kebap turco: un pane piatto, circolare (12-15 cm di diametro), che si arrotola intorno a un ghiotto ripieno il cui ingrediente principale sono i gyros, bocconcini di carne, tagliati da una montagna di fette di maiale sovrapposte, condite con spezie e intervallate talvolta da peperoni, che girano (ecco il perché del nome) infilzate su uno spiedo verticale. A completare il tutto pomodori, insalata, cipolle e una generosa cucchiaiata di tzatziki (yogurt di pecora con cetrioli, aglio, aneto e limone). La gyros-pita provata a Monastiraki era ottima, tanto da richiedere un bis. E dà assuefazione, perché già mi manca.

Passeggiando per via Adrianou, che costeggia il giardino dell’antica Agorà, in vista della stazione Thisio del metrò mi sono imbattuto nel carrettino di un venditore di semi di ogni genere. Pistacchi, ovviamente, che sono l’orgoglio della vicina isola di Egina, ma anche qualsiasi altro tipo di seme edibile. Ce ne sono di sfusi e già confezionati in pacchettini bianchi di carta. Più avanti c’è un produttore di pop-corn – vi ricordate i vecchi chioschi dei luna-park? – con la sua vetrina piena di gonfie nuvolette bianche. Procedendo per il parco che gira attorno all’Acropoli, si incontrano almeno tre venditori di pannocchie abbrustolite e caldarroste. Il paradiso del cibo di strada.