Posts Tagged ‘crocchè’

25-26-27 settembre: non perdetevi Saporìe

21 settembre 2009

logoSaporìeUno dei motivi per cui amo Cesena è che, forse, è la città più ospitale per il cibo di strada. Dal 2000 organizza ad anni alterni interessanti e sapide manifestazioni, irrinunciabili per chi ama la ristorazione on the road. Se l’anno scorso era il turno del Festival del Cibo di Strada, quest’anno dal 25 al 27 settembre toccherà a Saporìe.

Tre sono le regioni coinvolte: Sicilia, Campania ed Emilia-Romagna, probabilmente le tre aree italiane più vocate a questo tipo di ristorazione. Alcuni degli artigiani migliori delle tre regioni faranno a gara, nei chioschi appositamente allestiti in piazza della Libertà, per soddisfare l’appetito e la curiosità dei convenuti, preparando in maniera magistrale le gustose specialità del loro repertorio. Orario: ven 19-22, sab 12-Notte della Cultura, dom 12-22.

Per quanto mi riguarda non perderò la ghiotta occasione di riprovare a un paio d’ore da Milano arancine e panelle sicule, pizze a libretto e crocchè napoletani, torta fritta e crescioni emiliano-romagnoli. Un grazie a tutti gli organizzatori, in testa ai quali c’è la solidissima e divertita professionalità di Gianpiero Giordani della Confesercenti Cesenate, fiduciario Slow Food di Cesena.

Per info varie, compreso dove dormire in zona prezzi potabili:  http://www.cibodistrada.com/

Annunci

Riflessioni d’agosto 2 – Ritorno a Napoli

28 agosto 2008

Vi ho già detto che sono napoletano? Questo mese d’agosto mi è servito anche per fare un salto nel mio indimenticato passato terronico. Passeggiando per il centro, ho constatato con piacere che la quota di munnezza sparsa per le strade è analoga a quella di Milano, cioè tendente allo zero. Devo confessare, però, che anche nel dicembre scorso, periodo nel quale l’emergenza rifiuti era strombazzata sui media di tutto il mondo, la situazione era più o meno simile. I problemi seri riguardavano la periferia e la provincia, che, a parte l’immacolata Sorrento, questa volta non ho visitato.

Il ritorno al natio borgo selvaggio è stato l’occasione per ripetere la passeggiata che, liceale, facevo per tornare a casa dalla scuola. Frequentavo il Genovesi, in piazza del Gesù, e dovevo raggiungere piazza Municipio, il capolinea del 120, linea d’autobus (a Napoli pulmàn) che oggi non esiste più, ma che anche allora dava scarsi segni di vita. Il mio itinerario però, è partito dalla stazione della Cumana di Montesanto, perché meglio si adattava all’obiettivo vero del percorso: testare, a trenta e più anni di distanza, l’offerta di cibi di strada nel centro storico di Napoli.

(more…)