Posts Tagged ‘Chiavenna’

La fine dei crotti

4 maggio 2008

Per concludere il giro chiavennasco (vedi i due post precedenti), Paolo Paci, Andrea Forlani ed io ci fermiamo a mangiare al Crotto al Prato di Nando Roganti, sicuramente uno dei più tradizionali. E siccome non è una bella giornata estiva, ma una piovosissima e fredda giornata di primavera, ci rinchiudiamo nella sala con la stufa e affrontiamo un pasto completo, alla faccia del cibo di strada.

Cibo di strada che, sbattuto fuori dalla porta, rientra dalla finestra sotto forma di antipasto di salumi: brisaola – qui ci mettono la I al posto della E – buonissima e purtroppo esigua – lardo, salame, coppa e sott’aceti (che fanno tanto anni Settanta, osserva Paolo). Anche la conclusione è nello stile del cibo di strada alpino: ci portano in tavola tre casera di stagionature diverse. Questo formaggio Valtellina dop prende il nome dalle latterie turnarie dove veniva – e viene ancora – preparato. Nell’assortimento, vista la zona, potevano esserci anche lo scimudin, formaggio a pasta morbida e a crosta fiorita, e il mitico bitto, supercasera estiva, fatto con il latte di malga, che ritiene i sapori delle erbe ruminate in quota.

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A caccia di crotti in Valchiavenna

4 maggio 2008

La pioggia torrenziale di lunedì 21 aprile non mi ha impedito di fare una ricognizione alla scoperta dei crotti di Valchiavenna. Con due compagni d’avventura d’eccezione: Paolo Paci, giornalista di viaggio, profondo conoscitore delle Alpi, e Andrea Forlani, suo collega fotografo appena tornato da un tour nel Tennessee del Jack Daniel’s, il Sour Mash Whiskey per eccellenza, da non confondere con i meno blasonati Kentucky Straight Bourbon, ma questa è un’altra storia.

Che cosa hanno a che fare i crotti con il cibo di strada?
Un attimo di pazienza. I crotti sono cavità naturali presenti in diverse zone dell’arco alpino, formatesi in seguito a frane, mi racconta Paolo. La loro caratteristica è la temperatura costante, provocata dai sorèl, correnti d’aria che si formano all’interno della montagna. Quelli in cui il termometro si ferma sugli 8-10C° sono ottime cantine naturali per l’affinamento dei formaggi e la stagionatura di vini e salumi.

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