Posts Tagged ‘cannoli’

Un pezzo di Vucciria in zona Brera

16 febbraio 2009
Vincenzo Conticello, dal Corriere.it articolo del 16-02-09

Vincenzo Conticello, dal Corriere.it articolo del 16-02-09

Una buona notizia per i milanesi amanti del cibo di strada: l’Antica Focacceria San Francesco sbarca a Milano.
Non per fermarsi pochi giorni, come è accaduto ultimamente nello spazio esterno di un hotel al Carrobbio, ma per restare, in via Ponte Vetero.
L’antico locale amato da Garibaldi e Wagner, ma noto anche per vicende extra-gastronomiche dei giorni nostri, (l’impegno antimafia di Vincenzo Conticello, suo gestore insieme al fratello Fabio), propone il meglio della tradizione stradale palermitana.
Potremo finalmente anche all’ombra della Madonnina addentare arancine doc (“non le chiami arancini, per favore”, mi aveva raccomandato qualche anno fa Conticello stesso), panelle, sfincioni, pani ca’ meusa, cannoli riempiti al momento e altre squisitezze, a partire da venerdì 20 febbraio. Non so voi, ma io ci sarò.

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Cesena. Il Festival del Cibo di Strada

30 settembre 2008

Ebbene sì. Non potevo mancare. Intanto, si presentava il mio libro, poi, perché in una sola piazza si sono concentrati i sapori stradali di mezzo mondo. Lo confesso, è stata un’orgia di assaggi che ricorderò a lungo.

Tutto è cominciato dalla Cerina, mitica osteria di San Vittore con b&b, nei pressi di Cesena. Arrivo con mia moglie alle sette e mezzo, in una serata di tregenda. Per fortuna c’è la signora Graziella Dallara: «Prendete una tazza di brodo? Con questo tempo…». Difficile rifiutare. Anche perché dopo poco, ci accorgiamo che nel brodo nuotano numerosi cappelletti, fra i migliori che abbia mai mangiato. È giocoforza: la tazza si trasforma in due ampi piatti fondi. E per concludere lo spuntino, triangoli di piadina da condire con ricotta e savor, un’ottima mostarda di frutta non piccante, arricchita anche con le nocciole

Trasferitici a Cesena, raggiungiamo piazza della Libertà, occupata in buona parte da un unico grande stand rettangolare, su tre lati del quale si aprono più di venti banchi, allegramente mescolati. Genova era accanto alla Dalmazia, che confinava con Napoli, inopinatamente contigua al Kurdistan, attaccato a Manfredonia, alla quale seguivano Bangkok, Cesenatico, Merano e così via. Dalla parte opposta Firenze, Palermo, Perù, India, Messico, Grecia, Marocco, eccetera; una vicinanza che scalda il cuore in questi tempi cupi di diffidenza.

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