Lucca. Divieto di cibo di strada

Un’amica mi chiede: che ne pensi di Lucca? Per chi non lo sapesse, alla fine di gennaio il sindaco di Lucca ha bandito i cibi di origini diverse da quella autoctona al centro della sua città. Come dire, niente kebab, niente sushi, niente würstel, niente paella. A proposito c’è un bel post sul blog di Paolo Marchi.

Presumo che nelle intenzioni del sindaco ci sia la difesa della purezza gastronomica del suo territorio. Se fosse coerente fino in fondo, intra moenia dovrebbe abrogare anche il pomodoro, il mais, il cioccolato e altre decine d’ingredienti che siamo abituati a considerare “nostri”.

La verità è che l’incontro con l’altro ha fatto sempre procedere non solo la cucina, ma anche la cultura. W il meticciato, W Chef Kumalé! Chi è fiero delle sue radici non va ad estirpare quelle altrui, le rispetta come le proprie. Il protezionismo è una ben misera arma. E poi non serve.

Se il provvedimento lucchese nasce dalle difficoltà dei ristoratori locali, la risposta potrebbe essere un sostegno con politiche adeguate, perché le tradizioni gastronomiche del territorio sono una ricchezza e come tale vanno preservate. In ogni caso, il sistema migliore non è quello di buttare fuori lo “straniero”, anch’egli apportatore di ricchezza sotto forma di diversità.

Poi, pensateci un attimo: se in giro per il mondo si diffondesse lo stesso atteggiamento xenofobo nei confronti dei non pochi ristoratori italiani all’estero, la cosa non ci farebbe un gran piacere. E piacerebbe ancor meno al sindaco di Lucca, che dovrebbe trovar loro una sistemazione in città.

PS

Mi sono rinfrescato la memoria frugando su Internet e ho trovato un paio di dichiarazioni del sindaco. Non ce l’ha solo con quello che definisce cibo “etnico”, ma in generale con tutto il cibo di strada. Anche le pizze a taglio sono vietate, perché chi le compra, tende a mangiarle in giro, magari – orrore – seduto sulla gradinata di una chiesa. Mi chiedo, sarà permesso ai bambini di Lucca mangiare un gelato mentre passeggiano?

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2 Risposte to “Lucca. Divieto di cibo di strada”

  1. bio doll Says:

    qualsiasi cosa arrivi dalla strada ultimamente è poco gradita,chissa mai che la strada possa portare dei cattivi esempi 😉

    kiss
    bd

  2. Lucca. Corto circuito « cibi di strada Says:

    […] Corto circuito By stanislao Ricordate l’ordinanza del sindaco di Lucca? Metteva al bando dal centro storico le nuove rivendite di kebab a vantaggio della cucina […]

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