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Re Panettone. Un successo lievitato naturalmente

7 dicembre 2008
Foto Mourad Balti Touati

Foto Mourad Balti Touati

Ci sono volute ben due settimane perché tornassi a potermi permettere di scrivere un post. Re Panettone ha avuto numerose code organizzative, per altro non ancora concluse, ma ben venga. Come sa chi ha sfogliato i giornali, è stato un bel successo, superiore alle aspettative (a proposito: ancora grazie al Comune di Milano, al Molino Dallagiovanna e a Corman Italia, sostenitori dell’evento, nonché a X-Novo, Novotel, Hausbrandt, sponsor tecnici e a Radio Lombardia, media partner).

Ecco l’elenco dei pasticcieri partecipanti:

1    Busato, Isola della Scala (VR)
2    Caprice (Camplone), Pescara
3    Comi,  Missaglia (LC)
4    Cristalli di zucchero (Rinella), Roma
5    Cucchi, Milano
6    De Riso, Tramonti (SA)
7    Grossi, Milano
8    I quattro mastri (Calarco), Milano
9    La Boutique del dolce (Zoia), Concorezzo (MB)
10    Loison, Costabissara (VI)
11    Lombardi,  S. Paterniano di Osimo (AN)
12    Martesana (Santoro), Milano
13    Morandin, Saint-Vincent (AO)
14    Natale, San Cesario (LE)
15    Nuovo Mondo (Sacchetti), Prato
16    Pepe, S. Egidio Monte Albino (SA)
17    Pina, Trescore Balneario (BG)
18    Sartori, Erba (CO)
19    Savini, Milano
20    Tomasi, Verona
21    Ungaro, Milano
22    Veneto (Massari), Brescia
23    Zanarini (Masiero), Bologna

I numeri della manifestazione: oltre 10.000 visitatori; oltre 3000 caffè preparati da Hausbrandt, efficientissimo sponsor tecnico (ma il bar era spesso inaccessibile – meglio sarebbe dire invisibile – causa folla eccessiva); oltre 1500 panettoni tagliati per l’assaggio, oltre 1500 panettoni venduti; 23 pasticcieri felici come una Pasqua, nonostante proponessero prodotti natalizi. Di Re Panettone hanno parlato 4 reti tv nazionali (Italia 1, Canale 5, Rai, la 7), 4  locali (Telereporter, Telenova, Telepadania, Telecampione) 3 reti radiofoniche (Radio Popolare, Radio Montecarlo e il media partner Radio Lombardia).

Tutto ciò, grazie a un investimento in comunicazione lillipuziano a fronte della mega-popolazione di Milano. Questo vuol dire che Re Panettone era un evento, più che atteso,  sospirato. Che il tamtam si sia diffuso a macchia d’olio, pardon, di burro chiazzato di canditi e ughett, si deve al fatto che molti milanesi si identificano ancora in questo antico dolce, al punto che un suo assaggio gratuito può spingere ad affrontare mezz’ora di coda all’aperto, in una fredda giornata di novembre.

«Assolutamente soddisfatto di questo numero zero, l’anno prossimo faremo le cose in grande, bilancio permettendo :)». Non l’ho detto io, ma l’Assessore al Turismo Massimiliano Orsatti, grazie al quale la manifestazione ha ottenuto il patrocinio del Comune.