Oasi a Milano?

Se percorrete a piedi corso Buenos Aires con le spalle al centro, la prima traversa che trovate a sinistra è via Castaldi. Basta farne pochi metri per capire di essere entrati in una Milano insolita, adagiata sulla sponda Sud del Mediterraneo. Al 39 di via Castaldi, non a caso, c’è Oasis. Le piastrelle biancoblu alle pareti ci fanno sentire in una bottega del Maghreb. Lo spiedo verticale infilzakebab, invece, è ormai un elemento tradizionale del nostro mezzogiorno – mica il Sud, parlo della pausa pranzo.

Responsabile del mio viaggio intercontinentale in quattro minuti di bici dal mio studio è Tommaso Farina. Ho avuto il piacere di conoscerlo di persona in quest’occasione, ma di penna l’avevo già notato e apprezzato proprio su questi schermi. Nessuno di noi due si è potuto sottrarre al fascino arrotolato del kebab, fatto in questa rosticceria con carne di vitello piemontese e preparato in prima persona dal gestore del locale, di origine tunisina. Insomma, non è il solito spiedone preconfezionato in Germania.

Un paio di saporiti falafel hanno chiuso lo spuntino. La sorpresa – molto piacevole – è venuta dal contorno che li accompagnava, il (o la) kefteji, piatto gustosissimo e piccante, a base di pomodori, uova, peperoncino verde, zucca, patate e spezie. «Non consiglio di preparare questo piatto alle persone che hanno poca pazienza» ci ha detto il gestore. «Anche se vedete gli ingredienti ben amalgamati, le cotture sono tutte separate. Stare tanto ai fornelli e poi dover lavare tante pentole, piace poco. Soprattutto alle donne». Notate differenze tra il Maghreb e la Lombardia occidentale?

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2 Risposte to “Oasi a Milano?”

  1. TommasoFarina.com - Un diario di gusto e piacere » Blog Archive » Falafel, kefteji e kebab con Stanislao Porzio: la passione di Oasis Says:

    […] al più presto. Ho scelto di portarlo all’Oasis, mi interessava molto il suo giudizio. E, come potete intuire dalle sue parole, è stato molto positivo. La sua descrizione è veritiera, genuina, sentita. Io però aggiungo la […]

  2. Yogasadhaka Says:

    Più falafel, meno kebab 🙂

    http://yogasutra.areablog.it/world-vegan-day

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