La civiltà della trippa, Firenze ’86

Un amico milanese che frequenta la Toscana, Beppe Gozzini, mi ha fatto felice, passandomi un opuscolo dalle pagine un po’ ingiallite. Edito dall’Anva Confesercenti di Firenze, presentava la terza edizione de “La civiltà della trippa”, manifestazione che ventidue anni fa si tenne alla Loggia del Porcellino a Firenze. Per inciso, è lo stesso luogo in cui oggi staziona abitualmente la baracchina di Orazio Nencioni, venditore di trippa e lampredotto per antiche tradizioni familiari.

In quell’occasione si celebrò anche la nascita del CAT, Consorzio Ambulanti Trippai, formato da undici membri dei quali voglio citare i nomi: Guido Bambi, Enzo Boselli, Carlo Falli, Alvaro e Andrea Frullini, Alberto Giolli, Renzo Marlazzi, Marcello Masini, Antonio Panella, Fernando Pezzatini e Palmiro Pinzauti. A quanto mi risulta, il CAT esiste ancora, e in ogni caso l’attività di trippaio continua ad essere praticata da un discreto numero di professionisti, nel fiorentino.

Nell’opuscolo molto gustose ho trovato le due pagine a cura di Leo Codacci, un Carlin Petrini ante litteram, purtroppo scomparso un paio d’anni fa. Nel suo articolo «Storia della trippa» cita una ricerca che i ragazzi della scuola Mazzini fecero nel 1982 sui costumi del quartiere popolare di San Frediano a Firenze e ne riproduce la sezione riguardante la trippa. Non la riscrivo tutta, come meriterebbe, perché trovate lo stesso testo in un articolo dedicato al Trippa Day del 2001 (non era meglio Il dì della trippa?) a pagina 3 di questo numero di Mercurio: http://www.confesercenti.fi.it/mercurio/file_pdf/2002/mercurio_01_02.pdf

La parte più corposa del libretto riguarda le ricette, ben ventidue. Ne citerò un paio. La prima è fra le più semplici e classiche; la seconda è la preferita di Beppe Gozzini.

Lampredotto lesso (pag. 12)

Si lascia bollire a fuoco lento il lampredotto in abbondante acqua con aggiunta di pomodoro, cipolla, basilico, prezzemolo, sedano, sale e pepe per circa 50-60 minuti. Si serve molto caldo, insieme a sottaceti o salsa verde.

Trippa inzimino (pag. 18)

Ingredienti: trippa, aglio, peperoncino, spinaci e pomodoro. Rosolare l’aglio e il peperoncino senza farli bruciare, buttare gli spinaci affinché prendano il sapore e cuocere per circa 15 minuti. Tagliare la trippa molto fine ed aggiungerla per altri 15 minuti. Mettere il pomodoro o concentrato e portare a cottura per circa 60 minuti. Si serve calda.

Chi fosse particolarmente interessato alla trippa e in particolare alle sue nobili interpretazioni fiorentine, potrebbe con godimento navigare il blog troppatrippa, di Indro Neri. Siccome rischierebbe l’indigestione, dovrebbe con grande vantaggio della sua linea trasferirsi subito dopo sul sito epodismo, casualmente curato dallo stesso autore.

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