Cesena. Il Festival del Cibo di Strada

Ebbene sì. Non potevo mancare. Intanto, si presentava il mio libro, poi, perché in una sola piazza si sono concentrati i sapori stradali di mezzo mondo. Lo confesso, è stata un’orgia di assaggi che ricorderò a lungo.

Tutto è cominciato dalla Cerina, mitica osteria di San Vittore con b&b, nei pressi di Cesena. Arrivo con mia moglie alle sette e mezzo, in una serata di tregenda. Per fortuna c’è la signora Graziella Dallara: «Prendete una tazza di brodo? Con questo tempo…». Difficile rifiutare. Anche perché dopo poco, ci accorgiamo che nel brodo nuotano numerosi cappelletti, fra i migliori che abbia mai mangiato. È giocoforza: la tazza si trasforma in due ampi piatti fondi. E per concludere lo spuntino, triangoli di piadina da condire con ricotta e savor, un’ottima mostarda di frutta non piccante, arricchita anche con le nocciole

Trasferitici a Cesena, raggiungiamo piazza della Libertà, occupata in buona parte da un unico grande stand rettangolare, su tre lati del quale si aprono più di venti banchi, allegramente mescolati. Genova era accanto alla Dalmazia, che confinava con Napoli, inopinatamente contigua al Kurdistan, attaccato a Manfredonia, alla quale seguivano Bangkok, Cesenatico, Merano e così via. Dalla parte opposta Firenze, Palermo, Perù, India, Messico, Grecia, Marocco, eccetera; una vicinanza che scalda il cuore in questi tempi cupi di diffidenza.

Finita la presentazione, mi dedico agli assaggi. Faccio un elenco sommario di quello che mi è rimasto più impresso. Gusun fret, guscione fritto: raviolone 10×10 cm alle erbette passate in olio e pancetta, Cesena. Meraner, würstel tipico di Merano. Bombette, involtini alla brace di carne di maiale con capocollo e formaggio, Alberobello (BA). Fainà, farinata, cioè focaccia di farina di ceci e olio d’oliva, Genova. Castagnaccio, nella versione ricca di Bagno di Romagna. Maccheroni, cotti in brodo vegetale e saltati con caciocavallo e pepe, alla maniera più antica, Napoli. Pesce fritto al cono, Cesenatico. Cannolo, Palermo. Sicuramente dimentico qualcosa.

Dietro a ciascuna di queste ghiottonerie c’è l’impegno e la sapienza di tante persone. Giusto per ricordarne alcune, Antonio Tubelli, il patron di Timpani & Tempura (Napoli), Karl Telfser, produttore di magnifici würstel (Merano), Maria Ceccarelli, in arte Ines, somma sfoglina di Cesena, Francesco Biasi, fiduciario Slow Food di Alberobello, Fabio Conticello, dell’Antica Focacceria di Palermo.

È stata l’occasione anche per conoscere da vicino Vittorio Castellani, alias Chef Kumalè, giornalista, antropologo, anzi, gastronomade, che qui a Cesena è di casa durante il Festival, perché organizza laboratori con degustazioni. Sabato mattina ne aveva uno sul cuscus.

Voglio pubblicamente ringraziare la presidentessa? professoressa? – non so come preferisce essere chiamata – Ines Briganti, che così brillantemente ha presentato il mio libro agli infreddoliti astanti. Se non ci fosse stata lei, sono sicuro che mi avrebbero lasciato solo, fuggendo a riscaldarsi con un panzerotto bollente (Manfredonia) o un gyros pita fumante (Grecia).

Se a Gianpiero Giordani, l’organizzatore del Festival, sono assai grato per il suo invito, mi sento davvero in debito con lui e con i suoi collaboratori, perché hanno messo su questo memorabile evento culturale prima ancora che mangereccio, giunto ormai alla quinta edizione. Il rimpianto è uno solo: la cadenza biennale del Festival. Non lo si potrebbe fare ogni tre mesi?

Annunci

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: