Archive for agosto 2008

Riflessioni d’agosto 4 – Alle porte del Sud Tirolo

31 agosto 2008

L’auto saliva e il termometro scendeva: sensazione deliziosa, provenendo da una valle arroventata. Volendo goderci un po’ di fresco e tranquillità, senza rinunciare ai piaceri della tavola, abbiamo cercato un buen retiro in un Sud Tirolo meno glamour della val Venosta, della val Gardena e della val Pusteria. Dobbiamo sentiti ringraziamenti alla guida delle locande Slow Food, che ci ha suggerito la Gasthof Fichtenhof (il sito è solo in tedesco, a breve la traduzione italiana) di Cauria/Gfrill, a 12 km da Salorno e 1299 metri sul mare.

Ingrid Pardatscher ne è la protagonista, affiancata da un ottimo cast: la sorella Uli alla cantina, il fratello Christian ai tavoli e i genitori a dare una mano dove occorre. Ingrid, dicevamo. Parla un ottimo italiano, come tutta la sua famiglia. L’eloquenza, però, non è una questione di pura padronanza linguistica, ma di temperamento, e lei ne possiede a valanga. Simpatia e disponibilità fanno da corollario. Ci ha dato consigli per escursioni turistiche, ha fatto telefonate per trovare buone librerie in zona, ci ha fornito suggerimenti su come trovare 15 kg di mele a 10 euro. E poi ci ha raccontato tante ricette, perché Ingrid è una vera Göttin in cucina.

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Riflessioni d’agosto 3 – Napoli bis

29 agosto 2008

Il precedente post si chiudeva al termine di via della Pignasecca e questo comincia quando la stradina si allarga in piazza Carità, al momento stravolta dai lavori in corso. Mi affanno a ricercare tra i cantieri un altro punto di riferimento dei miei tour adolescenziali e la pervicacia è premiata. Eccola lì la vecchia gelateria La Scimmia. Me la ricordavo più grande, in analogia con il posto che occupa nella mia memoria. Sono l’unico avventore.

«Fate ancora il gelato tra i biscotti?». «La formetta? Sì, certo». «Allora limone e fragola». Il marchingegno per racchiudere il gelato tra due sfoglie di cialda non era in prima visione. Ecco perché avevo chiesto se lo facessero ancora. Intanto scorgo in bella vista nella vetrina refrigerata un altro must locale, la banana, stecco al gusto omonimo, semiricoperto di cioccolato, che riproduce anche la forma del frutto tropicale. Approfitto del confezionamento non banallissimo del mio gelato per guardare un articolo appeso alla parete. Dal quale scopro che Michele Monacelli, tarantino, aprì una prima sede della Scimmia nella sua città nel 1922. Nel 1933 trasferì la sua attività a Napoli, in questo negozio. E ora la famiglia è alla terza generazione.

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Riflessioni d’agosto 2 – Ritorno a Napoli

28 agosto 2008

Vi ho già detto che sono napoletano? Questo mese d’agosto mi è servito anche per fare un salto nel mio indimenticato passato terronico. Passeggiando per il centro, ho constatato con piacere che la quota di munnezza sparsa per le strade è analoga a quella di Milano, cioè tendente allo zero. Devo confessare, però, che anche nel dicembre scorso, periodo nel quale l’emergenza rifiuti era strombazzata sui media di tutto il mondo, la situazione era più o meno simile. I problemi seri riguardavano la periferia e la provincia, che, a parte l’immacolata Sorrento, questa volta non ho visitato.

Il ritorno al natio borgo selvaggio è stato l’occasione per ripetere la passeggiata che, liceale, facevo per tornare a casa dalla scuola. Frequentavo il Genovesi, in piazza del Gesù, e dovevo raggiungere piazza Municipio, il capolinea del 120, linea d’autobus (a Napoli pulmàn) che oggi non esiste più, ma che anche allora dava scarsi segni di vita. Il mio itinerario però, è partito dalla stazione della Cumana di Montesanto, perché meglio si adattava all’obiettivo vero del percorso: testare, a trenta e più anni di distanza, l’offerta di cibi di strada nel centro storico di Napoli.

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Riflessioni d’agosto 1 – Cibo di strada in Cina

27 agosto 2008

Queste Olimpiadi, comunque la si voglia mettere, un merito l’hanno avuto per gli italiani: metterli di fronte a un’area piuttosto ignorata dell’alimentazione cinese, riguardante proprio il cibo di strada. Soprattutto in passato si è favoleggiato di raccapriccianti pietanze (raccapriccianti per noi euro-nordamericani) amate nelll’estremo oriente, ma l’invasione dei ristoranti cinesi ci ha tranquillizzato con i suoi menu standard, modellati sul nostro gusto più di quanto la maggioranza non pensi.

Quindi è stato interessante vedere in tv servizi come questo, che ci mostrano scorpioni, cavallette, larve e vermi normalmente in vendita nelle bancarelle cinesi. Per non parlare dei cavallucci e delle stelle marine, e soprattutto dei cani, che pare siano stati vietati in questo periodo, per non turbare la sensibilità degli occidentali in visita. Sono andato a risfogliare Buono da mangiare, un bel libro di Marvin Harris che tutti gli appassionati di gastonomia dovrebbero leggere.

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Ritorno a casa

24 agosto 2008

Sono di nuovo qui. E ho in serbo un paio di riflessioni fatte in vacanza. Non dovrete aspettare molto per leggerle su questi schermi.

Blog in vacanza

1 agosto 2008

Per il prossimo mese raramente sarò vicino a un computer. Ragion per cui temo che il prossimo post apparirà a fine agosto. Ringrazio chi ha avuto voglia di leggermi finora e dò a tutti appuntamento a settembre.

Buone vacanze

Pascal Henry, un gourmet al capolinea

1 agosto 2008

Una notizia meteora apparsa e scomparsa in giornata dal sito corriere.it: Pascal Henry, gourmet e fattorino svizzero, è svanito nel nulla il 13 giugno, durante un pellegrinaggio tutto speciale: il giro dei 68 ristoranti tre stelle Michelin. Ha abbandonato il cappello, l’album delle dediche degli chef e qualche fotografia su un tavolo di El Bulli, il ristorante di Ferran Adrià, e nessuno ne ha saputo più nulla.

Sento profonda vicinanza per questo sconosciuto, disposto a fare molta strada per il cibo, anche se di haute cuisine e non di strada. Riflettendoci su, mi rendo conto che la notizia, in realtà, ne contiene diverse. Innanzitutto l’identità, o per meglio dire, le identità di questo signore.

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