La De.Co. Milano diventa più ricca

Oggi cinque nuove ricette guadagnano la De.Co. Milano: Minestrone alla Milanese, Cotoletta alla Milanese, Mondeghili, Rostin Negàa e Barbajada. Questi prodotti arrivano dopo Risotto alla Milanese, Cassoeula, Michetta, Ossobuco e, naturalmente, Panettone. Non è una notizia riguardante i cibi di strada, ma è importante per Milano, città di solito troppo proiettata verso il futuro per concedersi di riflettere sul suo passato.

Ma sapete che cos’è la De.Co.? La Denominazione d’origine Comunale, lanciata dal grande Luigi Veronelli, è un istituto che individua e tutela prodotti e ricette originarie o esclusive di un certo comune. Quella di Milano è rivolta più alle ricette che ai prodotti, perché nel territorio della città non vi sono prodotti esclusivi, in compenso c’è un grande bagaglio di ricette tipiche da valorizzare.

A presentare le nuove De.Co. è stata in conferenza stampa a Palazzo Marino Tiziana Maiolo, Assessore alle Attività Produttive di Milano. In sua compagnia alcuni dei suoi consulenti. Ho riconosciuto Paolo Marchi di Identità Golose, Carlo Casti di Slow Food, Maria Luisa Mandelli dell’Accademia della Cucina.

L’iniziativa è partita dalla mozione dell’11-10-07 del Consiglio Comunale, il cui promotore è stato Maurizio Baruffi, Capogruppo dei Verdi. È da rallegrarsi che un’iniziativa bipartizan sia stata coronata da successo. Un solo piccolo rimpianto. Oggi Baruffi era accanto a me, tra il pubblico, e non al tavolo dei relatori.

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