
Foto Mourad Balti Touati
Ci sono volute ben due settimane perché tornassi a potermi permettere di scrivere un post. Re Panettone ha avuto numerose code organizzative, per altro non ancora concluse, ma ben venga. Come sa chi ha sfogliato i giornali, è stato un bel successo, superiore alle aspettative (a proposito: ancora grazie al Comune di Milano, al Molino Dallagiovanna e a Corman Italia, sostenitori dell’evento, nonché a X-Novo, Novotel, Hausbrandt, sponsor tecnici e a Radio Lombardia, media partner).
Ecco l’elenco dei pasticcieri partecipanti:
1 Busato, Isola della Scala (VR)
2 Caprice (Camplone), Pescara
3 Comi, Missaglia (LC)
4 Cristalli di zucchero (Rinella), Roma
5 Cucchi, Milano
6 De Riso, Tramonti (SA)
7 Grossi, Milano
8 I quattro mastri (Calarco), Milano
9 La Boutique del dolce (Zoia), Concorezzo (MB)
10 Loison, Costabissara (VI)
11 Lombardi, S. Paterniano di Osimo (AN)
12 Martesana (Santoro), Milano
13 Morandin, Saint-Vincent (AO)
14 Natale, San Cesario (LE)
15 Nuovo Mondo (Sacchetti), Prato
16 Pepe, S. Egidio Monte Albino (SA)
17 Pina, Trescore Balneario (BG)
18 Sartori, Erba (CO)
19 Savini, Milano
20 Tomasi, Verona
21 Ungaro, Milano
22 Veneto (Massari), Brescia
23 Zanarini (Masiero), Bologna
I numeri della manifestazione: oltre 10.000 visitatori; oltre 3000 caffè preparati da Hausbrandt, efficientissimo sponsor tecnico (ma il bar era spesso inaccessibile – meglio sarebbe dire invisibile – causa folla eccessiva); oltre 1500 panettoni tagliati per l’assaggio, oltre 1500 panettoni venduti; 23 pasticcieri felici come una Pasqua, nonostante proponessero prodotti natalizi. Di Re Panettone hanno parlato 4 reti tv nazionali (Italia 1, Canale 5, Rai, la 7), 4 locali (Telereporter, Telenova, Telepadania, Telecampione) 3 reti radiofoniche (Radio Popolare, Radio Montecarlo e il media partner Radio Lombardia).
Tutto ciò, grazie a un investimento in comunicazione lillipuziano a fronte della mega-popolazione di Milano. Questo vuol dire che Re Panettone era un evento, più che atteso, sospirato. Che il tamtam si sia diffuso a macchia d’olio, pardon, di burro chiazzato di canditi e ughett, si deve al fatto che molti milanesi si identificano ancora in questo antico dolce, al punto che un suo assaggio gratuito può spingere ad affrontare mezz’ora di coda all’aperto, in una fredda giornata di novembre.
«Assolutamente soddisfatto di questo numero zero, l’anno prossimo faremo le cose in grande, bilancio permettendo
». Non l’ho detto io, ma l’Assessore al Turismo Massimiliano Orsatti, grazie al quale la manifestazione ha ottenuto il patrocinio del Comune.
Tag: panettone
7 dicembre 2008 alle 13.01 |
Il panettone ha la forza di un leone.
8 dicembre 2008 alle 13.01 |
10.000 visitatori… non ti sarai accorto che non c’ero allora!
Successo strepitoso, complimenti.
8 dicembre 2008 alle 13.01 |
Ho reso omaggio al Re P. proprio all’inizio dell’udienza, e già s’intuiva che sarebbe stato un successone. Ne sono contento, per te e per tutti.
Dall’estrema varietà (e qualità) delle proposte dei pasticceri, ci si rende conto una volta di più che godersi il panettone solo nel periodo delle Festività è piuttosto limitativo (anche se l’equivalenza è ben radicata nei modi di dire popolari, del tipo “mi sa che questo qui non arriva a mangiare il panettone a Natale” – detto di un allenatore del Milan che aveva cominciato male il campionato).
8 dicembre 2008 alle 13.01 |
Non sono potuto venire, ma nello spirito c’ero!
Complimenti e arrivederci in un’altra imperdibile occasione.
8 dicembre 2008 alle 13.01 |
Ciao Stanis…!!!
Bravo! Sono felice per te, per il panettone e per tutti quanti hanno potuto usufruire delle sue delizie…Personalmente non sono potuta venire, come puoi immaginare “Gli eroici furori” mi tengono molto impegnata su tutti i fronti.. tuttavia… ero con voi…!
Con l’augurio che il prossimo anno ci si veda di più, anche che si collabori insieme, come idealmente ci si potrebbe augurare…..con tutti i furori possibili…
Silvia
8 dicembre 2008 alle 13.01 |
Bravo Stanis, è stato un grande successo. I numeri sono incredibili!
9 dicembre 2008 alle 13.01 |
Dopo questa abbuffata sarai tremendamente aumentato di peso! Complimenti.
9 dicembre 2008 alle 13.01 |
E invece no. Tra le cifre della manifestazione ho dimenticato di citarne una. Chili persi dall’organizzatore: 3.
Un saluto e un grazie a tutti.
9 dicembre 2008 alle 13.01 |
Grande Stanis! E sopratutto se sei riuscito a fare “felici come una Pasqua, nonostante proponessero prodotti natalizi” i 23 pasticcieri, coglierei l’occasione di “sdoganare” questo dolce stagionale anche durante la Quaresima…dici che non sta bene? Vuole dire che una parte del ricavato lo facciamo devolvere a chi non ha da mangiare….molto meglio di un digiuno che serve (a poco) solo alle nostre panze e coscienze. Adesso, lo so, ho contro tutta l’Associazione Dietologi Italiani…
31 dicembre 2008 alle 13.01 |
ciao
sto preparando una nuova performance per la città di bologna e ho comprato il tuo nuovo libro-cibo di strada- che trovo geniale
ma ahimè non c’è bologna-la più antica citta universitaria del mondo-.come mai?
peccato perchè nell’introduzione rispolveri i tuoi ricordi di studente affamato con pochi soldi!
spero che tu mi possa dare qualche dritta
grazie e buon anno
franca
17 gennaio 2009 alle 13.01 |
[...] cibi di strada morsi di mondo « Re Panettone. Un successo lievitato naturalmente [...]
15 settembre 2009 alle 13.01 |
ciao e complimenti per la tua idea, bellissima
negli stessi gionri (se tieni le date dello scorso anno) noi facciamo winelove, una mostra mercato carina sui vini di alta qualità che non devono costare più di 10 euro a bottiglia. fammi sapere se siamo ancora concomitanti così ci diamo una mano con la comunicazione. vlevo anche chiederti se la tua manifestazione è aperta ai prodotti industriali ma molto tradizionali